Gli Etruschi

Visite guidate e guide turistiche a

Tarquinia - Cerveteri - Vulci - Necropoli Rupestri - Viterbo e Ferento - Tuscania
Orvieto - Bolsena - Sutri - Civita Castellana - Veio e Museo di Villa Giulia - altri siti

La civiltà etrusca è senz'altro tra le più affascinanti del mediterraneo antico. Le sue origini, la sua notevole evoluzione, la sua lingua, il suo culto dei morti sono da sempre avvolte da un intrigante alone di mistero. Un popolo di aruspici, le cui pratiche religiose sopravvissero ed ebbero fama ben oltre la scomparsa della sua identità; di navigatori, la cui ricchezza fu sempre legata ai commerci ed alle scorrerie per mare; di artigiani, abili nell'estrazione dei metalli e nella lavorazione della ceramica. Dominò Roma con gli ultimi tre re, i Tarquinii, e dalla stessa Roma fu schiacciato qualche secolo più tardi. Riflessi ultraterreni delle fastose metropoli etrusche, ombre pietrificate di un mondo variopinto ed opulento, i monumentali complessi funerari, ed i ricchi corredi in essi rinvenuti, restano gli eterni testimoni di questa grande civiltà.

TARQUINIA
Necropoli dei Monterozzi: la sua grandissima importanza si deve alla presenza di circa 150 tombe dipinte. I piccoli ipogei di età arcaica (VI-V sec. a.C.), raffiguranti scene di banchetti e simposi, lasciano il posto alle grandi tombe gentilizie di età ellenistica (IV-II sec. a.C.) dove, in concomitanza con la decadenza etrusca, vanno diffondendosi terrificanti soggetti demoniaci. Tra le numerose tombe attualmente visitabili: Giocolieri, Caccia e Pesca, Leonesse, Fiore di Loto, Padiglione di Caccia, Pulcella, Cardarelli, Fustigazione, Leopardi, Baccanti e Caronti.
Museo Archeologico Nazionale: allestito nella splendida cornice del rinascimentale Palazzo Vitelleschi, può considerarsi uno dei più importanti e ricchi d'Italia, con corredi che vanno dall'età del bronzo finale (XII sec. a.C.) alla romanizzazione dell'Etruria (I sec. a.C.). Tra i numerosi reperti esposti (ceramiche, bronzi, gioielli, sarcofagi) si ricordano la scultura fittile dei Cavalli Alati e gli affreschi distaccati di quattro tombe (Triclinio, Bighe, Olimpiadi, Nave).
Chiusi il lunedì. Ingresso Museo + Necropoli: € 8,00 - € 4,00 per cittadini U.E. tra 18 e 25 anni. Solo Museo o solo Necropoli: € 6,00 - € 3,00 cittadini U.E. tra 18 e 25 anni. Gratuito per cittadini U.E. sotto i 18 e sopra i 65 anni.

Acropoli: tra i pochi edifici scavati sul sito dell'antica Tarkna assumono particolare rilievo i resti del tempio denominato Ara della Regina, di proporzioni monumentali, e tratti della cinta di fortificazione della città.
Ingresso libero.

CERVETERI
Necropoli della Banditaccia: si estende per centinaia di ettari e rappresenta il massimo esempio di architettura funeraria etrusca. Percorrendo le strade segnate in antico dal passaggio dei carri, si ha l'impressione di trovarsi in un luogo fantastico dove tutto, perfino gli arredi delle camere sepolcrali, è stato realizzato sfruttando il banco tufaceo presente. Una vera e propria città dei morti dove l'evoluzione delle tipologie tombali, dai tumuli circolari alle tombe a dado disposte su assi ortogonali, riflette l'assetto urbanistico degli abitati dal VII al IV sec. a.C.. Tra le tombe visitabili: Capanna, Maroi, Mengarelli, Policroma, Vasi Greci, Cornice, Capitelli, Casetta, Tombe a Dado, Rilievi.
Museo Nazionale Cerite: si trova nel centro storico della città all'interno della suggestiva Rocca duecentesca. L'esposizione, di dimensioni ridotte ma ben curata, ospita reperti provenienti dalle varie necropoli ceretane dalla prima età del ferro (X sec. a.C.) all'età romana (I sec. a.C.).
Chiusi il lunedì. Ingresso Museo + Necropoli: € 8,00 - € 4,00 per cittadini U.E. tra 18 e 25 anni. Solo Museo o solo Necropoli: € 6,00 - € 3,00 cittadini U.E. tra 18 e 25 anni. Gratuito per cittadini U.E. sotto i 18 e sopra i 65 anni.

Pyrgi - Santa Severa: principale porto della Cerveteri etrusca, fu uno degli scali commerciali più importanti del Mediterraneo tra il VI e il IV sec. a.C.. Gli scavi archeologici dell'area sacra hanno riportato alla luce i resti di due templi in stile tuscanico e numerosi reperti tra cui le importantissime Lamine d'Oro con iscrizioni bilingue in etrusco e punico. Nell'Antiquarium sono esposti alcuni elementi in terracotta appartenenti all'apparato decorativo dei due templi ed una collezione di ceramica ed anfore da trasporto alimentare. Il Castello di Santa Severa, pittoresco borgo fortificato sorto sulla cinta muraria della Pyrgi romana, ospita un piccolo Museo Civico con ricostruzioni relative alle varie fasi ed attività del porto.
Chiusi il Lunedì. Ingresso Antiquarium e Scavi di Pyrgi gratuito. Ingresso Museo Civico € 2.50

VULCI
Museo Archeologico Nazionale: il Castello della Badia, austero maniero medioevale immerso nel verde della campagna maremmana, ospita questa piccola ma preziosa collezione. Particolarmente rilevanti alcuni oggetti dell'età del Rame e l'esposizione di sculture in pietra raffiguranti felini ed animali fantastici. Adiacente il castello, il suggestivo ponte della Badia, risalente ad epoca etrusco-romana, sormonta il corso del fiume Fiora alla notevole altezza di 30 metri.
Chiuso il Lunedì. Ingresso € 2,00 - € 1,00 per cittadini U.E. tra 18 e 25 anni. Gratuito per cittadini U.E. sotto i 18 e sopra i 65 anni.

Necropoli di Ponte Rotto: la sua fama risale al 1857, anno della scoperta della splendida Tomba François. Il grandioso ipogeo, distribuito su otto ambienti, presentava nell'atrio un pregevole ciclo di affreschi di età ellenistica (IV sec. a.C.) purtroppo in gran parte distaccato e conservato a Villa Albani a Roma. Visitabili inoltre la Tomba delle Iscrizioni ed il cantiere di restauro del tumulo della Cuccumella.
Chiuso il martedì mattina. Ingresso per gruppi con guida € 1,00.

Acropoli: entrando dalla porta ovest si percorre il decumano dove si susseguono gli edifici più rappresentativi della città: il Tempio Grande, affacciato sul foro, e l'elegante Domus del Criptoportico caratterizzata da diversi ambienti sotterranei, un piccolo impianto termale privato ed un sacello dedicato al culto della divinità persiana Mitra. Il sentiero prosegue verso la Porta Nord e si conclude presso il suggestivo laghetto del Pelicone.
Chiuso il martedì mattina. Ingresso € 8,00 - Ridotto per bambini tra 6 e 13 anni, cittadini U.E. sopra i 65 anni e gruppi di adulti € 5,00 - Ridotto per gruppi scolastici € 2,50.

LE NECROPOLI RUPESTRI
Andare alla scoperta dei numerosi centri dell'entroterra etrusco significa immergersi in luoghi incontaminati dove il fascino dell'archeologia si fonde con la straordinaria bellezza di una natura selvaggia. Pianori tufacei profondamente solcati dal corso dei torrenti e da suggestive "vie cave" realizzate dalla mano dell'uomo, svelano inaspettati quanto monumentali complessi funerari. Facciate grandiose, scolpite nella roccia a forma di dado o di tempio dorico, segnalano la presenza di vastissimi ipogei gentilizi, estrema ostentazione della decadente Etruria di età ellenistica (IV-II sec. a.C.).

NORCHIA (Viterbo): il percorso si articola tra le tombe Smurinas, Prostila, Ciarlanti, Camino, Ziluse, Caronte, a Tempio Dorico, i resti del castello medioevale di Orcla e, per i più avventurosi, la tagliata etrusca.
Ingresso libero.

CASTEL D'ASSO (Viterbo): particolarmente interessanti le tombe Orioli e Grande ed i resti dell'insediamento medioevale sorto sull'etrusca Axia.
Ingresso libero.

BARBARANO ROMANO (Parco Suburbano Marturanum): più antica delle altre necropoli rupestri, include tombe di epoche e tipologie diverse - dal tumulo Cima (VII sec. a.C.) a strutture a dado quali le tombe Costa, Rosi, Gemina, Regina, Cervo, Palazzine (VI - IV sec.a.C.) - ed i resti dell'abitato medioevale.
Ingresso libero.

SOVANA - SORANO - PITIGLIANO (Parco Città del Tufo): la necropoli di Sovana è costituita da un intreccio di vie cave e sepolcri monumentali quali le tombe Pola, Sileno, Pisa, Sirena, Tifone e soprattutto la notevole tomba Ildebranda, del tipo a tempio dorico con raffinati elementi scultorei in facciata. Nel circuito Parco Città del Tufo sono inseriti anche i siti archeologici di Sorano - Necropoli e tagliata di San Rocco e insediamento rupestre di Vitozza - il Museo Archeologico di Pitigliano ed il Museo del Medio Evo e del Rinascimento di Sorano.
Ingresso Necropoli Sovana € 5,00 - Gruppi € 2,50 - biglietti cumulativi per i vari siti del Parco città del Tufo.

VITERBO
Museo Archeologico Nazionale: la visita del museo, collocato nella possente mole della Rocca Albornoz, è particolarmente interessante per la conoscenza delle tecniche costruttive utilizzate dagli etruschi. Ricostruzioni di edifici pubblici e privati rinvenuti nei siti di Acquarossa e San Giovenale riconducono alla vivace e colorata atmosfera degli abitati di età arcaica (VI sec. a.C.). Avanzando nella storia dei centri urbani, fino alla graduale romanizzazione dell'Etruria, l'esposizione prosegue con i reperti dell'abitato di Musarna e le statue e gli arredi marmorei del bellissimo teatro di Ferento. Conclude il percorso un’ampia sezione dedicata alle numerose necropoli dell’area viterbese in cui spicca, per rarità, la splendida biga di Ischia di Castro.
Chiuso il Lunedì. Ingresso Museo € 6,00 - € 3,00 per cittadini U.E. tra 18 e 25 anni. Gratuito per cittadini U.E. sotto i 18 e sopra i 65 anni.

Scavi di Ferento: sorta in prossimità dell'abitato etrusco di Acqua Rossa dal quale inizialmente doveva dipendere, la città di Ferento raggiunse il suo massimo splendore nella prima età imperiale romana. Dei sontuosi edifici di quel periodo rimangono visibili resti degli stabilimenti termali e soprattutto lo splendido Teatro, ancora oggi in ottimo stato di conservazione e magnifica cornice per spettacoli e concerti all'aria aperta.
Chiuso il Lunedì. Ingresso gratuito (su prenotazione).

TUSCANIA
Museo Archeologico Nazionale: allestito nella struttura rinascimentale del Convento di S. Maria del Riposo, ospita, tra gli altri reperti, i sarcofagi ed i notevoli corredi rinvenuti in tre ipogei appartenuti all'aristocratica famiglia dei Curunas presente a Tuscania tra il IV ed il II sec. a.C.. Di particolare interesse la sezione dei sarcofagi in terracotta, tipici della produzione etrusca locale.
Chiuso il Lunedì. Ingresso gratuito.

Necropoli della Madonna dell'Olivo: qui si trovano le Tombe Curunas ed il complesso denominato Tomba della Regina, suggestivo ipogeo dal quale si diparte un labirinto di cunicoli articolati su tre livelli, forse interpretabile come area sacra.
Chiuso il Lunedì. Ingresso gratuito (su prenotazione).

ORVIETO
Museo Archeologico Nazionale: situato nei locali del Palazzo Papale, raccoglie pregevoli materiali di corredo rinvenuti nelle varie necropoli della città. Particolare rilievo assumono l'armatura integra di un guerriero etrusco e gli affreschi distaccati dalle Tombe Golini di Porano.
Necropoli del Crocefisso del Tufo: edificata a partire dal VI sec. a.C., la necropoli, costituita da tombe a dado in blocchi di tufo, segue un preciso progetto urbanistico basato su assi viari perpendicolari. Gli accessi alle singole tombe recano iscrizioni relative ai nomi dei rispettivi proprietari.
Aperti tutti i giorni. Ingresso Museo + Necropoli: € 5,00 - € 2,50 per cittadini U.E. tra 18 e 25 anni. Solo Museo o solo Necropoli: € 3,00 - € 1,50 per cittadini U.E. tra 18 e 25 anni. Gratuito per cittadini U.E. sotto i 18 e sopra i 65 anni.

Museo Civico e Claudio Faina: il Palazzo Faina ospita al pianterreno il Museo Civico e ai piani superiori il Museo Claudio Faina. Nel primo sono esposti materiali provenienti dalle varie necropoli ed aree sacre della città, nel secondo è allestita la notevole collezione dei conti Faina, costituita da oltre 3.500 pezzi.
Chiuso il Lunedì nei mesi invernali. Ingresso € 4,50 - Ridotto per bambini tra 7 e 12 anni, cittadini U.E. sopra i 65 anni, famiglie sopra le 4 pax e gruppi € 3,00. Possibilità di acquistare una carta unica per i vari musei e siti archeologici di Orvieto.

Tempio di Belvedere: basamento di tempio tuscanico del V sec. a.C. probabilmente dedicato al culto di Tinia, il Giove etrusco.
Ingresso libero.

BOLSENA
Museo Territoriale del Lago di Bolsena: allestito nella mole del Castello Monaldeschi dominante la cittadina, ospita reperti dall'età preistorica al rinascimento e sezioni sulla geologia, l'economia e le tradizioni del territorio. Particolarmente rilevanti dal punto di vista archeologico il Trono delle Pantere ed un sarcofago romano con decorazioni ispirate al culto dionisiaco.
Chiuso il Lunedì. Ingresso € 3,50 - ridotto € 2,00 per bambini dai 6 ai 14 anni, cittadini U.E. sopra i 65 anni e gruppi sopra le 10 pax.

Scavi di Volsinii: la città di Velzna, individuabile nell'attuale Orvieto, fu l'ultima metropoli della dodecapoli etrusca ad essere assoggettata dai romani nel 264 a.C.. La distruzione ed i saccheggi operati dai conquistatori costrinsero gli abitanti a trasferirsi nei pressi del Lago di Bolsena dove venne edificata una nuova città contraddistinta dal nome latino di Volsinii. Gli scavi di questo sito hanno messo in luce i resti della basilica, alcune tabernae e due domus con pitture e mosaici.
Chiuso il Lunedì. Ingresso libero.

SUTRI
Anfiteatro e Parco Archeologico: l'itinerario di visita, di grande suggestione, si articola lungo i viali della settecentesca Villa Savorelli. Dal verde del giardino emergono monumentali testimonianze di secoli di storia: l'Anfiteatro, singolare struttura del I sec. a.C. completamente ricavata dal banco tufaceo; la Necropoli etrusco-romana, con tombe di varie tipologie; il Mitreo, ambiente ipogeico trasformato in basilica cristiana con l'interessante affresco del Pellegrinaggio sul Monte Gargano; i resti di un Castello che la tradizione vuole appartenuto a Carlo Magno. Sotto il parco corre la Strada Consolare Cassia, la Via Francigena dell'epoca medioevale, da sempre fonte di prosperità per questo antico borgo.
Chiusi il Lunedì. Ingresso gratuito, per la maggior parte dell'anno solo di mattina. Accessi al Mitreo ogni ora circa.

CIVITA CASTELLANA
Museo Archeologico dell'Agro Falisco: il Forte Sangallo, poderosa struttura difensiva rinascimentale, ospita questa interessante esposizione relativa al popolo dei Falisci. Geograficamente, culturalmente e politicamente molto vicini agli etruschi, dai quali si distinguevano per la lingua affine al latino, i Falisci ne condivisero le dure sorti di sottomissione a Roma. La capitale Falerii, sita sul luogo dell'attuale Civita Castellana, ha restituito numerosi santuari i cui arredi fittili (esposti tra il museo locale e quello di Villa Giulia a Roma) costituiscono l'esempio più completo di decorazione templare italica. Nel museo sono inoltre conservati i corredi provenienti dalle varie necropoli dell'Agro Falisco.
Chiuso il Lunedì. Ingresso gratuito con accesso ogni ora (massimo 30 pax per volta).

Scavi di Falerii Novi: dopo un secolo e mezzo di travagliati rapporti con Roma, nel 241 a.C. la città di Falerii viene definitivamente distrutta e gli abitanti trasferiti in una zona poco distante. La cinta muraria della nuova Falerii, in notevole stato di conservazione, era munita di 50 torri difensive e 9 porte di accesso di cui 2 perfettamente integre. Sul sito della città, abitata fino al sec. XI, sorge la basilica di Santa Maria in Falleri con ciò che resta del complesso abbaziale.
Ingresso libero.

VEIO (ROMA)
Scavi di Veio (Isola Farnese): fu la prima tra le città etrusche a cadere sotto l'egemonia di Roma nel 396 a.C. Dell'abitato, un tempo estesissimo, sono stati rinvenuti tratti della cinta muraria e della viabilità ma soprattutto i resti del notevole Tempio di Portonaccio, tradizionalmente detto di Apollo e in realtà dedicato a Minerva. Le splendide statue fittili che decoravano l'edificio sono conservate al Museo di Villa Giulia.
Chiusi il Lunedì. Ingresso € 2,00 - € 1,00 per cittadini U.E. tra 18 e 25 anni. Gratuito per cittadini U.E. sotto i 18 e sopra i 65 anni. Accessibili solo di mattina per la maggior parte dell'anno.

Museo Archeologico Nazionale di Villa Giulia: allestito nell'elegante cornice della Villa di Papa Giulio III, progettata da Vasari, Ammannati e Vignola nel sec. XVI, il museo ospita alcuni tra i principali capolavori dell'arte etrusca provenienti soprattutto dai siti archeologici del Lazio. Tra gli oggetti di maggior pregio si ricordano l'Apollo e le altre sculture del Tempio di Portonaccio a Veio, il Sarcofago degli Sposi da Cerveteri, le Lamine d'Oro di Pyrgi e le decorazioni fittili dei Templi di Falerii.
Chiuso il Lunedì. Ingresso Museo € 4,00 - € 2,00 per cittadini U.E. tra 18 e 25 anni. Gratuito per cittadini U.E. sotto i 18 e sopra i 65 anni.

ALTRI SITI ETRUSCHI VISITABILI SU RICHIESTA:
Possibilità di effettuare percorsi di archeotrekking (vedi "Attività") nelle aree archeologiche meno note e più difficilmente accessibili dell'Etruria meridionale (Monti Ceriti, Blera, Luni sul Mignone, Ischia e Grotte di Castro…) e visite guidate nelle città etrusche non citate (Roselle, Populonia, Chiusi, Volterra, Perugia…).

 

Realizzazione Global Net Service